REPORT:
RELAZIONE INAIL 2014
i numeri della sicurezza
Formato Sicuro / Blog




Cosa è cambiato in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Infortuni, malattie, controlli e incentivi per le aziende nel 2015


Il 9 luglio 2015, come ogni anno, è stata redatta la relazione annuale 2014 del Illustre Presidente dell’INAIL il dott. Massimo De Felice.

All’interno di tale relazione, sono stati trattati temi importanti come la situazione nel mondo del lavoro, le azioni ed i risultati economici ottenuti attraverso le nuove strategie in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra i temi trattati, un’attenzione particolare meritano:

  • l’andamento infortuni e malattie sul lavoro
  • la situazione finanziaria e economica dell’inail

 

 

 

In tema di sicurezza e salute sul lavoro, sicuramente di grande interesse risulta l’andamento relativo agli infortuni e alle malattie sul posto di lavoro.

Per quanto riguarda gli infortuni, è interessante notare come le denunce siano in fase calante. Parlando in numeri, si è riscontrata una diminuzione del -4,6% rispetto al 2013, percentuale che scende fino al -24% se rapportata al 2010. Parallelamente a diminuire sono anche le denunce di infortuni mortali, e fin qui tutto bene.

Questo quadro generale, che fa guardare con certo ottimismo al futuro offre però un interrogativo:

La diminuzione delle denunce di infortuni (mortali e non),
è dovuta ad un effettivo aumento della sicurezza sui luoghi di lavoro,
oppure è attribuibile ad una riduzione dei lavoratori occupati?

 
 
La verità assoluta non è data saperla, ma è sufficiente guardare a situazioni ormai all’ordine del giorno, per rendersi conto che la sicurezza rimane un argomento sensibile e delicato, e questo impone di non sedersi sugli allori e non credere che la tempesta sia alle spalle; perché per quanto possano essere di buon auspicio questi dati, la battaglia per la sicurezza non può assolutamente dirsi vinta.

É bene non dimenticare che la relazione dell' INAIL si basa sulle denunce registrate, non sui reali infortuni accaduti nelle imprese o nei cantieri, sarebbe come credere al contadino che tiene il conto delle sue galline sul diario, senza sapere che di notte la volpe gliele ha mangiate. 

Se si sposta l'attenzione sulle malattie infatti, salta all'occhio come le denunce siano in crescita, esattamente del +33% rispetto al 2010, sempre tenendo presente che tali dati si riferiscono alle denunce di malattie, e non ai soggetti effettivamente malati.

Ha poi del clamoroso ciò che riguarda i controlli avvenuti nel 2014 in oltre 20.000 aziende, di cui oltre il 70% appartenenti al settore terziario, mentre il restante 24% appartenente al settore industriale


le aziende risultate irregolari rappresentano addirittura l’87,5%!!! 

 

Una percentuale che definire alta è poco, a dimostrazione che l'argomento tutela della sicurezza e salute dei lavoratori non sembra preoccupare molti datori di lavoro ed i lavoratori stessi. Non bisogna dimenticare che se fossero gli impiegati e gli operai a richiedere maggiore sicurezza e salute negli ambienti di lavoro, l'imprenditore si sentirebbe maggiormente in dovere di provvedere a queste necessità.

A seguito di questi controlli, che per i numeri realizzati sembrano più dei raid, sono stati regolarizzati poco meno di 60.000 lavoratori (-15% rispetto al 2013), di cui oltre 50.000 irregolari e più di 7.000 addirittura in nero, segno da un lato che l’attività di business intelligence che accompagna le ispezioni dell’Inail funziona in maniera efficace, ma che dall'altro dimostra come ci siano ancora imprenditori che non si fanno particolari problemi (vuoi per necessità, vuoi per convenienza) ad assumere personale irregolare, con tutti i rischi che questo può comportare.


Queste percentuali sui controlli possono aver spaventato qualche lettore, che probabilmente si starà chiedendo tra sè e sè:
"ma quanto è concreta la possibilità di un controllo?"

È opportuno ricordare che nell’ultimo periodo i controlli specifici risultano in forte crescita, in quanto il tema della sicurezza è ormai un argomento sensibile e attuale. Spesso vengono avviate, da parte di organismi di controllo territoriali, controlli di verifica a tappeto, in modo indipendente o sollecitati da qualche ordinanza nazionale; oppure è possibile anche ricevere controlli a seguito di segnalazioni anonime, mentre in caso di denuncia di infortunio all’INAIL, il controllo scatta in automatico.

Occorre quindi essere preparati e soprattutto in regola, perché una volta in azione, nulla sfugge agli occhi degli ispettori.



Un ultimo punto interessante riguarda gli
incentivi per sicurezza e prevenzione:

Dai dati emersi nel 2014, la riduzione del tasso della "tariffa per meriti di prevenzione" (OT24) si è diffusa a macchia d'olio, dimostrando come ad usufruirne siano un numero sempre maggiore di aziende (46.000 nel 2013, a fronte delle 34.000 del 2011).

Infine, importante notare come continui senza intoppi il piano di co-finanziamento (al 65% del costo complessivo) per “progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale”: in parole più semplici, i famosi
 incentivi ISI. (di cui abbiamo già parlato in questo blog)

“Dando i numeri”, sono stati oltre 260 i milioni messi a disposizione nel bando di gara, e più di 20.000 sono stati gli utenti che hanno partecipato al
click day per l’assegnazione dei fondi.


Questo è stato in numeri e percentuali il 2014 del mondo del lavoro, sezione sicurezza. 
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