IL LATO OSCURO DEI VIDEOTERMINALI: COME COMBATTERLO

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Conoscere i possibili rischi legati al lavoro davanti ad uno schermo per poterli controllare e prevenire

Ormai tutti, o quasi, hanno avuto a che fare almeno una volta nella propria vita con un computer.

Questo grazie allo sviluppo incessante della tecnologia, che ha permesso un aumento esponenziale dell’uso dei videoterminali, sul posto di lavoro come nel privato.
 
Ma dietro la grande utilità e comodità di questi strumenti si celano delle controindicazioni che possono causare problemi più o meno gravi per la salute dei lavoratori. 
 
"Il computer che mi facilita il lavoro può davvero essere pericoloso?" vi starete chiedendo.
Si, se vengono sottovalutati o ignorati i potenziali rischi.

Leggere per credere.
 
 
 
COSA SI RISCHIA?

Con lo sviluppo capillare di questi nuovi strumenti, si è reso necessario adeguare le norme relative alla sicurezza sul lavoro andando a prendere in considerazione questa nuova tendenza, che per quanto possa sembrare tranquilla può presentare rischi talvolta anche seri per la salute dei videoterminalisti.

Nello specifico, i principali rischi a cui può andare incontro un lavoratore che passa le sue lunghe giornate davanti ad uno schermo sono rappresentati da problemi di postura e problemi alla vista.

Ad esempio, riguardo ai problemi di postura, è ormai risaputo che mantenere una posizione curva sulla propria sedia può portare a problemi muscolo-scheletrici e rappresentare un danno per la nostra schiena,
fin qui ok.
 
 
Ma forse non tutti sanno che rimanere seduti con le gambe accavallate per un periodo di tempo prolungato può invece portare a problemi vascolari con dolori per le nostre povere gambe. 
 
 
 
OBBLIGHI, RESPONSABILITA', DIRITTI E DOVERI

A tal proposito, il datore di lavoro ha la responsabilità di fare in modo che i propri dipendenti possano lavorare con i videoterminali in condizioni di assoluta sicurezza, preservando la loro salute. 
 
                                                                  Come?
Innanzitutto attraverso una prima valutazione generale del rischio, e successivamente in base a questa deve garantire che le diverse postazioni assegnate ai lavoratori rispondano ai criteri minimi di protezione e salvaguardia della vista e che garantiscano una corretta postura offrendo i migliori criteri in ambito ergonomico.

Ma i suoi obblighi non sono finiti qui:
 
  • Sembra scontato, ma spesso i video terminalisti non sono informati e formati sui rischi che possono correre, ed è quindi compito del datore di lavoro rimediare a queste mancanze.

  • è anche sua responsabilità assicurarsi che venga rispettata la pausa canonica di 15 minuti per ogni 120 minuti di lavoro continuativo attaccati allo schermo, una pausa che non significa poter staccare e andare al bar (magari, direte voi), bensì un cambiamento di attività, passando temporaneamente ad un’altra mansione.


Il lavoratore dal canto suo è tenuto a sottoporsi a controllo sanitario (si tratta quindi di controllo obbligatorio), in seguito alla richiesta da parte del datore di lavoro al medico competente nominato dall’azienda. 

Sarà poi facoltà dello stesso medico sottoporre il paziente ad una visita specialistica qualora dovesse ritenerlo opportuno, e sarà sempre suo compito (ovviamente) comporre un giudizio di idoneità all’attività lavorativa da videoterminalista del paziente.
 

Ma quali sono le tempistiche di questi controlli? 

Partendo dal presupposto che la periodicità non è completamente fissa, e il medico competente può a sua discrezione prescrivere un controllo qualora lo ritenesse opportuno, si tratta in genere di una visita ogni 2 anni per video terminalisti giudicati idonei ma con prescrizioni e comunque per tutti quelli sopra i 50 anni di età, mentre ha una periodicità quinquennale per tutti gli altri casi.
 
 
 
 
IMPARARE A CAUTELARSI 



Al di là di tutti i discorsi legati ad obblighi e responsabilità, il videoterminalista può essere comunque "padrone del suo destino" 
e cercare di garantirsi autonomamente una migliore qualità della vita lavorativa con dei semplici accorgimenti come:
 
  • Distribuire in maniera uniforme il peso sulla sedia da lavoro
 
  • Tenere ben poggiati i piedi a terra o su un poggiapiedi
 
  • Mantenere una posizione il più comoda e naturale possibile per i polsi
 
  • Verificare, una volta seduto, che l’altezza del gomito corrisponda bene o male all’altezza dei tasti centrali della tastiera
 
  • Ricordarsi di allontanarsi dal monitor secondo le direttive di legge (i famosi 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro)
 
  • Tenere puliti monitor e occhiali da vista (se utilizzati)





Insomma, i videoterminali sono ormai parte integrante di moltissimi luoghi di lavoro.
Tanto utili quanto potenzialmente pericolosi per la salute se utilizzati in maniera erronea, è quindi fondamentale conoscere i potenziali rischi e sapere come prevenirli.


 E tu, sei sicuro di comportarti nella maniera corretta quando lavori davanti ad uno schermo?
COME POSSIAMO AIUTARE LA TUA ATTIVITA'?





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