INCIDENTI SUL LAVORO: PREVEDERE NON BASTA BISOGNA SCRIVERE TUTTO

Formato Sicuro / Blog




Responsabilità in caso di incidenti anche se previsto nel D.V.R. Quanto costa alle PMI un dipendente infortunato

Il 9 novembre 2015, la Corte di Cassazione in merito ad un caso riguardante l’investimento di un pedone in ambiente lavorativo ha decretato che, in tema di sicurezza e salute sul lavoro, al datore non basta prevedere il possibile rischio all’interno del DVR per escludere le sue responsabilità.

Nello specifico, il datore di lavoro è stato ritenuto responsabile per l'investimento di un suo dipendente da parte di un automezzo nel piazzale dell'azienda, poiché pur avendo annotato il potenziale rischio nella redazione del DVR, non si è attivato per migliorare la segnaletica orizzontale per delineare i percorsi di manovra e di attraversamento per i pedoni, oltre a non aver posto l'adeguata cartellonistica. 

L’attenzione viene dunque posta sul fatto che, anche se un rischio dovesse essere previsto all'interno dell’apposito Documento, tale “predizione” non avrebbe nessuna valenza in caso d’incidente se il datore non dovesse aver fatto nulla per neutralizzare il pericolo.

Viene quindi condannato l’atteggiamento omissivo da parte del datore o da chi da esso viene delegato ai compiti di responsabile per la sicurezza, poiché il ruolo ricoperto lo pone in una posizione di garanzia che lo obbliga ad un ruolo attivo anziché passivo.

Per rispondere a tutti quei titolari di impresa che stanno leggendo e pensano:
"si vabé, adesso devo anche stare a guardare i miei dipendenti cosa fanno,
noi qui dobbiamo produrre, mica fare da balia!!"
 

Come potete capire da questa sentenza è inutile farsi fare il DVR e poi metterlo in un armadio pieno di polvere senza sapere cosa c'è scritto, pensando di essere a posto ed aver fatto il proprio dovere di buon titolare.

Ora provate a ragionare con noi:
  • Sapete quanto vi costa un dipendente infortunato?
  • Sapete quanto tempo perdete a dover riorganizzare il lavoro del vostro team quando vi manca un risorsa? (magari importante)
  • Sapete valutare la perdita di produttività della vostra azienda in mancanza del lavoratore infortunato? 
  • Conoscete il rischio di eventuali ulteriori controlli da parte delle autorità competenti una volta segnalato l'infortunio al INAL?
Rispondiamo noi per voi: NO! 
Quindi prestate attenzione a quello che vi diremo da qui in poi.
 
A livello giuridico è importante ricordare come il Documento di Valutazione Rischi sia già stato oggetto di attenzione da parte della Suprema Corte, in particolare affermando come sia perseguibile non soltanto l’omessa redazione del documento, ma anche il suo mancato aggiornamento (come già abbiamo spiegato in questo blog).

Al di là di meri discorsi legislativi, burocratici e giuridici, è interessante notare come con questa sentenza la Cassazione abbia voluto mandare in qualche modo un segnale, un messaggio forte che intende sottolineare la volontà di punire tutti quei comportamenti negligenti o se vogliamo pigri a cui spesso tocca assistere nell’ambiente lavorativo e per causa dei quali, a volte, a rimetterci sono dipendenti che vedono messa a rischio la propria sicurezza da chi, invece, altro non dovrebbe fare se non garantirla.

 
A.Cuzzi 
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