2700 euro per due estintori ed una cassetta del pronto soccorso
Multa da più di 2.700 euro in un centro estetico perché non avevano la Cassetta del Pronto Soccorso e gli Estintori.
La case history affrontata è quella di un centro estetico torinese che ha richiesto i nostri servizi dopo che i NAS hanno eseguito un accesso di controllo presso i suoi locali.
Nella fattispecie parliamo di una sanzione legata alla mancanza, all’interno dello spazio lavorativo, di una cassetta del primo soccorso completa di tutto il materiale previsto dalla legge e la mancata manutenzione degli estintori.
Cosa è successo?!
La mattina del 21/09 due carabinieri dei NAS di Torino, entravano nel centro estetico per un controllo di routine, mentre verificavano che tutta la documentazione relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro fosse conforme ed aggiornata, si sono accorti che gli estintori presenti nel centro estetico non avevano riportato sul cartellino il timbro della revisione semestrale.
Dopodiché chiedendo alla proprietaria di mostrargli la cassetta del primo soccorso, notano subito che questa risulta mezza vuota, pertanto mai ricaricata dei dispositivi medici previsti obbligatori.
La proprietaria del centro estetico, dopo un piccolo attacco di panico, ci ha tempestivamente contattato per sapere come comportarsi e se ci fosse un modo per appianare la situazione ed evitare le multe.
In questi casi c'è poco da fare, in quanto le mancanze sono eccessivamente evidenti agli occhi degli ispettori e non consentono deroghe. Per ogni azienda che ha al proprio interno dei lavoratori, esiste l'obbligo di essere in regola con tutto ciò che è legato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, prima di qualsiasi controllo.
Triste Epilogo
In seguito a questo controllo sono state messe in atto dal ufficio S.Pre.S.A.L (Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) di Torino, due sanzioni molto pesanti per la nostra imprenditrice, che avrebbe preferito evitarsi.
Benché l’imprenditrice avesse poi fatto tempestivamente revisionare gli estintori (costo 180€) e comprato la cassetta del pronto soccorso nuova (50€), questi non hanno evitato completamente la multa, in quanto le situazioni oggettive rivelate dai NAS rimangono incontestabili, l’unica cosa che ha ottenuto è stata una riduzione del 75% della multa, che diversamente sarebbe pesata per 10.808€, cavandosela con “soli” 2.702,72 euro da pagare necessariamente entro 30 giorni dalla ricezione della PEC con allegato il verbale di chiusura.
Come leggerete nel verbale di chiusura c'è scritto "ammissione al pagamento", un pò come se ti dicessero: "Ti faccio il favore di pagarmi e basta".
Nella realtà è proprio così, in quanto bisogna ricordarsi che il mancato rispetto delle norme dettate dal D.lgs 81/08 prevedono una sanzione PENALE e non soltanto amministrativa. In questo caso se la titolare non fosse intervenuta per riparare alle proprie mancanze avrebbe rischiato una DENUNCIA PENALE con arresto dai 2 ai 4 mesi per la mancanza della Cassetta del Pronto soccorso, da aggiungere ad altri 4 mesi per la mancanza della revisione sugli estintori.
Cosa impariamo
Questa breve triste storia fa emergere la necessità per ogni attività che il suo interno ha dei dipendenti o dei collaboratori a qualsiasi titolo, di rimanere sempre aggiornati sugli obblighi dettati dalla legge in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prima che avvengano i controlli, perché a quel punto c'è poco da fare.
Adesso fatti una domanda: Sei sicuro che la tua azienda sia in regola per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro?
Ora, la cosa migliore che puoi fare è chiamare il numero 335.100.22.76 , oppure mandare una mail a segreteria@formatosicuro.it