sicurezza sul lavoro
Se arriverai al fondo di questa pagina, scoprirai come evitare situazioni spiacevoli in caso di controlli o infortuni e soprattutto come risparmiare tantissimi soldi sulla formazione del tuo personale.
la normativa
- Decreto Legislativo 626/94 (ABROGATA)
- Decreto Legislativo 81/08
D.LGS. 81/08
Dopo 14 anni, il 9 aprile 2008, viene emanato il Decreto Legislativo 81/08, meglio noto come Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Obiettivo di questo Testo è unire e semplificare la complessa normativa precedente, dando così origine ad un unico testo che comprenda qualsiasi aggiornamento successivo al 2008 e che riporti in modo ordinato le prescrizioni tecniche delle norme più significative emanate in Italia dal dopoguerra ad oggi.
Com’è strutturato
Il Decreto individuati i soggetti responsabili, descrive le misure gestionali e gli adeguamenti tecnici necessari a ridurre i rischi sul lavoro, e chiude ciascun Titolo indicando le sanzioni in caso di inadempienza .
Punto importante del Decreto la definizione del lavoratore (con relativi diritti e doveri) come qualsiasi soggetto che svolga una mansione lavorativa, temporanea o prolungata, saltuaria o costante, retribuita o gratuita all’interno dell’impresa.
com'è stata semplificata la normativa precedente?
riorganizzazione
- Valutazione dei rischi
- Sorveglianza sanitaria
- RSPP e RLS
invio documentazione
Per avviare la pratica amministrativa, invia una mail a segreteria@formatosicuro.it allegando:
Visura Camerale aggiornata (emessa negli ultimi 6 mesi);
Documento d'identità del Legale Rappresentante in corso di validità.
Attivazione
Una volta verificati i documenti, gestiremo l'iter burocratico per l'accesso ai fondi. Ti supporteremo in ogni fase, dalla registrazione al fondo fino alla calendarizzazione dei corsi, senza costi aggiuntivi per l'azienda.
com'è stata semplificata la normativa precedente?
- Valutazione dei rischi
- Sorveglianza sanitaria
- RSPP e RLS
- l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
- la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
- il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
- l’elaborazione di una strategia aziendale volta a comprendere tutti i fattori dell’organizzazione;
le diverse categorie di rischio
Le imprese, in base all’appartenenza ad uno specifico settore, sono così state organizzate su tre differenti livelli di rischio : basso, medio, alto.
Rischio Basso: vi appartengono attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio, carrozzerie, parrucchieri, pasticceri, servizi alberghieri e di ristorazione, attività finanziarie e assicurative, attività immobiliari, servizi di informazione e comunicazione, attività artistiche, sportive e di intrattenimento
Rischio Medio: vi appartengono le attività agricole, la pesca, i trasporti, la pubblica amministrazione
Rischio Alto: vi appartengono le imprese edili, le industrie alimentari, tessili, chimiche, le imprese che si occupano di smaltimento rifiuti, le raffinerie, le cave e le miniere.
Il Datore di Lavoro deve conoscere il livello di rischio della propria azienda in base alla categoria ATECO di appartenenza ed elaborare un conseguente e adeguato piano formativo per i propri dipendenti, in termini di durata, contenuti e aggiornamenti.
Se vuoi conoscere il grado di rischio della tua impresa richiedi subito una consulenza gratuita di un nostro consulente
le figure coinvolte
Questa pagina è rivolta a tutte quelle figure che all’interno di un contesto lavorativo possono essere toccati più o meno direttamente da tutto ciò che riguarda la formazione in ambito di salute e sicurezza.
Primo fra tutti il Datore di lavoro, che assume un ruolo di grande responsabilità nei confronti dei lavoratori alle sue dipendenze.
Poi ecco i dipendenti stessi, che sono coinvolti in maniera diversa a seconda del ruolo e dei compiti svolti nell’azienda.
A seguire lavoratori occasionali, coloro che svolgono una mansione lavorativa in una o più occasioni sporadiche per il datore di una determinata azienda senza esserne contrattualmente dipendenti.
Senza dimenticare i Consulenti del lavoro, che necessitano di una preparazione in tema di sicurezza adeguata per poter sostenere, consigliare e aiutare al meglio i propri clienti.
A seconda del livello di importanza all’interno della gerarchia aziendale, le figure coinvolte possono ricoprire dei ruoli specifici in ambito sicurezza.
Vediamoli nel dettaglio:
corso per addetto
prevenzione incendio
La durata del corso varia a seconda della classe di rischio dell’azienda interessata.
Rischio basso: 4 ore
Rischio medio: 8 ore
Rischio alto: 16 ore + esame presso i Vigili del fuoco
L’aggiornamento è da effettuarsi ogni 3 anni.
Corso per addetto di primo soccorso
Tutti, compreso il titolare, possono assumere il ruolo di addetto di primo soccorso.
La durata del corso varia a seconda della classe di rischio dell’azienda interessata.
Rischio basso: 12 ore
Rischio medio: 12 ore
Rischio alto: 16 ore
L’aggiornamento è da effettuarsi ogni 3 anni.
Formazione base per i lavoratori (Accordo Stato-Regione)
Non hanno obbligo di frequenza i titolari, mentre devono necessariamente partecipare a questi corsi tutti i dipendenti sia a tempo determinato che indeterminato, apprendisti, soci lavoratori di cooperativa o associati in partecipazione e tirocinanti formativi.
La durata del corso varia a seconda della classe di rischio dell’azienda interessata.
Rischio basso: 8 ore
Rischio medio: 12 ore
Rischio alto: 16 ore
L’aggiornamento è da effettuarsi ogni 5 anni.
Corso per datore di lavoro con compiti di RSPP
Importante ricordare che tutti i datori di lavoro, di qualsiasi azienda con al massimo 15 dipendenti, sono obbligati a svolgere direttamente i compiti di RSPP o in alternativa nominarne uno esterno.
I datori di lavoro di aziende con più di 15 dipendenti hanno invece l’obbligo di delegare a terzi a funzione di RSPP.
Il corso è finalizzato alla conoscenza della normativa generale e specifica di riferimento, dei rischi presenti sul luogo di lavoro e all’identificazione e classificazione di pericoli e rischi con le relative procedure di miglioramento.
La durata del corso varia a seconda della classe di rischio dell’azienda interessata.
Rischio basso: 16 ore
Rischio medio: 32 ore
Rischio alto: 48 ore
L’aggiornamento è da effettuarsi ogni 5 anni anche in modalità FAD.
Corso per Rappresentanti dei Lavoratori (RLS)
Il corso si propone di formare soggetti la cui funzione primaria sarà quella di garantire ai lavoratori i diritti di partecipazione e di controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La figura del RLS deve essere necessariamente presente in ogni unità produttiva.
La durata del corso è pari a 32 ore per tutti i livelli di rischio.
L’aggiornamento è da effettuarsi entro 5 anni.
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Documentazione necessaria in azienda
Tra i documenti che non possono mancare all’interno di ogni impresa: D.V.R.
L’acronimo DVR sta per Documento di Valutazione Rischi. Si tratta, in maniera semplicistica, di una relazione scritta da conservare sul posto di lavoro e da mostrare in caso di eventuali controlli. Tale documento presenta una descrizione di tutti i rischi effettivi e potenziali presenti nell’ambiente lavorativo, più tutte le procedure e misure migliori per prevenire e controllare tali rischi. Il contenuto varia a seconda della classe di rischio dell’azienda, che si basa sulla classificazione ATECO.
Visita del medico competente è necessaria per regolamentare la salute dei lavoratori ed evitare rischi e ripercussioni che possono sfociare nel legale se non addirittura nel penale. In questo contesto arriva ad assumere un ruolo importantissimo se non fondamentale il medico competente.
Tale figura può essere chiamata ad eseguire alcune visite mediche periodiche, tali visite periodiche è consigliato siano condotte generalmente ogni anno. Il giudizio espresso al termine della visita deve fare riferimento alla mansione svolta dal lavoratore visitato e ai relativi rischi a cui lo stesso è sottoposto. Nomina medico competente è opportuno avere nero su bianco la nomina del medico competente, per poterla mostrare in caso di controlli.
Attestati dei corsi di formazione e sicurezza, non possono mancare nella documentazione dettagliata di ogni azienda tutti gli attestati dei corsi obbligatori di sicurezza svolti, per poter in caso di controlli attestare l’effettiva partecipazione e il superamento dei vari corsi.Tali attestati devono ovviamente essere validi, importante quindi mantenere sempre sotto controllo le date per gli eventuali rinnovi e aggiornamenti, che variano in base al corso.
Nomina addetti antincendio, addetti primo soccorso, RSPP e RLS , una volta sostenuti i vari corsi di formazione, tenere traccia documentata delle diverse nomine per i vari ruoli da assumere all’interno dell’impresa, per poterli mostrare in caso di controlli.
le sanzioni
Sappiamo che quando un imprenditore sente parlare di multe e controlli, il suo primo pensiero è: “ma tanto da me non vengono” oppure “sono da più di 10 anni che ho la mia attività e non sono mai venuti”.
Vi possiamo assicurare già da subito che è veramente difficile che i NAS o gli Ispettori dello SPRESAL vengano a sorpresa nella vostra azienda senza un motivo vero.
Questi controlli possono avvenire solo in caso in cui:
Infortunio grave di un lavoratore;
Denuncia o Esposto da parte di un lavoratore o ex lavoratore dell’impresa;
Esposto da parte di concorrenti;
Pertanto la domanda che ogni imprenditore si deve fare, non è quale sia la percentuale di possibilità di subito un controllo a sorpresa da parte degli organi competenti, la domanda vera è: Ho nemici ? Ho qualche dipendente scontento ? Qualche mio lavoratore potrebbe farsi male ? Qualche mio ex dipendente scontento potrebbe segnalarmi al ASL ?
Se anche solo una di queste domande ha come risposta “potrebbe”, allora è meglio adeguare la propria impresa alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro D.lgs 81/08.
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Giusto per dare degli esempi, ti riportiamo di seguito un elenco non esaustivo di quelle che potrebbero essere alcune multe a cui l’impresa va incontro, se non rispetta la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro:
Mancata compilazione del D.V.R. = arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro;
Mancata Formazione dei Lavoratori = arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro;
Mancata visita medica dei lavoratori = arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro;
Mancata nomina RSPP= arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro;
Alla fine del 2021 queste sanzioni si sono inasprite a fronte di un aumento degli infortuni, e soprattutto, dei risultati dei controlli effettuati dagli organi competenti in tantissime realtà imprenditoriali che nonostante le legge sia del 2008, ancora oggi non si sono allineati alla normativa vigente.
La spada di Damocle più pericolosa che pende sulla testa degli imprenditori è la sospensione dell’attività, fino alla consegna di tutti i documenti richiesti dagli organi di competenti a fronte di un controllo. Il fatturato perso nei giorni di chiusura forzata e la cattiva pubblicità che ne deriva con la propria clientela, a volte potrebbe anche superare di gran lunga la sanzione a carico dell’impresa.